Bastia

Prima di perdersi fra la macchia, i porticcioli e i villaggi di Cape Corse, merita senz’altro una sosta Bastia, che riunisce la vitalità di un trafficato porto alla pace di una cittadina che, racchiusa fra il mare e il suo promontorio roccioso, non ha nessuna mira ad espandersi in anonimi tentacoli residenziali da località di villeggiatura. Per molti secoli la città è rimasta per i corsi il simbolo dell’occupazione genovese, ma nella grande Place Saint-Nicolas un’enorme e pomposa statua di Napoleone vestito da imperatore romano ricorda il “recente” insediamento dei francesi nell’isola.

La piazza, statua a parte, è molto piacevole: luminosa, contornata di palme, è il punto d’incontro cittadino serale e della domenica, quando si tiene il settimanale mercatino antiquario. Bastia non è precisamente una città d’arte in cui perdersi per chiese e musei, è piuttosto da godersi vicolo per vicolo, piazzetta per piazzetta, lungo le calate del porto vecchio, all’interno dei suoi caratteristici quartieri storici, che comunque ospitano alcuni bei monumenti. Come la barocca église Saint-Jean-Baptiste (quella con i due campanili simmetrici) in Place de l’Hôtel-de-ville, nel quartiere di Terra Vecchia, il più antico di Bastia; questa piazza, chiamata anche Place du marché, ospita anche il quotidiano mercato cittadino, ottima occasione per fare acquisti gastronomici e alimentari.

Mentre nel quartiere di Terra Nova, la cittadella fortificata, si possono visitare la Cathédrale Sainte-Marie, l’église Sainte-Croix (che custodisce il famoso Cristo Nero celebrato in processione il 3 maggio) e il Museo di etnografia corsa, all’interno del Palais des Gouverneurs.

Facendo un giro nei dintorni, pochissimi chilometri a sud della città si stende la Riserva naturale dello Stagno di Biguglia, meta ogni anno di molte specie di uccelli migratori. Lo stagno è molto bello e merita senz’altro una visita o qualche rilassante seduta di birdwatching, mentre in alta stagione si può evitare senza grossi rimpianti il sovraedificato lido della Marana, la striscia di sabbia che separa lo stagno dal mare aperto, tappa “utile” giusto in caso di crisi d’astinenza da tintarella.

Musée d’Etnographie Corse, Place du Donjon:

  • Aperto tutti i giorni
  • Orario estivo:
  • Giugno: dalle 9.00 alle 18.30
  • Luglio e agosto: dalle 9.00 alle 20.00
  • Orario invernale:
  • Da settembre a maggio: dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00

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